Riqualificazione Energetica

Fondamentalmente riqualificazione energetica vuol dire RISPARMIARE ENERGIA.

Le nostre abitazioni purtroppo utilizzano male l’energia e ne disperdono molta.

Una miglior efficienza energetica, e il conseguente risparmio energetico, possono essere conseguiti sia mediante tecnologie, componenti e sistemi più o meno complessi, sia mediante il comportamento maggiormente consapevole e responsabile degli utenti finali.

A partire dalla fine del 2020, tutti i nuovi edifici costruiti in Europa dovranno essere conformi a  standard più elevati di risparmio energetico e dovranno essere alimentati, in larga misura, con fonti di energia rinnovabile.

Parallelamente dovrà essere ridotta la spesa energetica degli immobili esistenti, migliorando le prestazioni energetiche di involucro e impianti in occasione di lavori di ristrutturazione.

La valutazione dei dati di consumo e dei relativi vettori utilizzati fornisce un quadro della situazione che consente di stimare un potenziale di risparmio che può arrivare ad oltre il 25% dei consumi finali di energia del settore.

Riqualificare vuol dire evitare gli sprechi, migliorare l’efficienza energetici e quindi rivalorizzare gli investimenti fatti per l’abitazione.

Dalla sostituzione dei serramenti, al cappotto interno od esterno, nuovi impianti di riscaldamento, climatizzazione, benefici fiscali e certificazioni energetiche

Gli edifici del futuro: a emissioni zero…o quasi
Tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico e dovranno essere alimentati in larga misura con forme di energia rinnovabi.

A titolo esemplificativo riportiamo qui di seguito alcune semplici considerazioni sui vari settori di intervento.

La coibentazione di pareti verticali, tetto e solai di un immobile permette ad esempio di utilizzare meno energia termica e frigorifera per raggiungere e mantenere una temperatura confortevole nell’edificio. L’installazione di lampade fluorescenti riduce la quantità di energia necessaria per raggiungere lo stesso livello di illuminazione rispetto all’utilizzo di tradizionali lampadine a incandescenza. Le lampade fluorescenti compatte usano un terzo dell’energia e possono durare da 6 a 10 volte più a lungo di lampade incandescenti.

Nel settore domestico, un massiccio ricorso a tecnologie più efficienti permetterebbe di ottenere riduzioni di consumi fino al 12% già nell’anno 2020, pari a circa 1,4 miliardi di euro

Nel settore commerciale, la diffusione di climatizzatori, caldaie e apparecchiature elettriche più performanti è in grado di garantire riduzioni di consumi significative nel breve medio periodo: oltre il 10% dei consumi del settore. Come nel settore domestico, anche nel settore commerciale gran parte della riduzione è attribuibile al rinnovamento del parco tecnologico per la climatizzazione (invernale ed estiva) e la produzione di acqua calda sanitaria. Tra le nuove tecnologie, le pompe di calore a ciclo annuale (ovvero per riscaldamento e raffrescamento degli ambienti) rappresentano un’importante opzione tecnologica, che arriva a soddisfare nel medio periodo oltre il 20% della domanda di climatizzazione dell’intero settore civile negli scenari di intervento.

Enea

ReteClima

ExpoClima